
Tutto parte da un pezzo solo.
Nessuna forma nasce intera. Si costruisce un frammento alla volta.
Per questo ho scelto l’elemento più puro: il cubo. Da solo, è un blocco muto sospeso nel vuoto. Ma unito agli altri dalla giusta logica, diventa un sistema.
Ho spogliato il mio marchio fino all’essenziale. Non volevo un simbolo intoccabile, ma una materia viva, capace di nascere dal disordine. Di esplodere in mille pezzi e ritrovarsi intatta un respiro dopo.
Qui dentro, tutto si spezza e si ricompone. Perché prendere ciò che è sparso e restituirgli un senso è, esattamente, il mio mestiere.